Il galateo a tavola nel mondo

Per il numero di Giugno de Il Sorpasso, il mensile a carattere locale di Montesilvano per cui da più di un anno seguo una rubrica su arte della tavola e del ricevere, ho pensato, in vista delle imminenti vacanze dei lettori,  di documentarmi e stilare un piccolo vademecum su usi e costumi a tavola di altri paesi qui il post ). Per rendere il tutto più carino però ho chiesto alla solita Virginia Capoluongo, di realizzare anche in questo caso un’infografica riassuntiva in puro stile Mary Werty. Riporto anche qui ciò che ho scritto per il giornale, ampliando alcuni punti che, per motivi di spazio, avevo dovuto tagliare.

Come vedrete mi sono concentrata soprattutto su paesi extraeuropei, poiché hanno tradizioni sensibilmente diverse dalle nostre. L’unico paese europeo che compare nell’elenco è la Spagna, perché trovo assai romantica la loro “sobremesa”.

Troverete prima le singole tavole paese per paese e poi una tavola riepilogativa completa.

Apriamo col Messico.

Il piatto tipico messicano sono i tacos. Consistono in delle tortillas a base di farina di mais, piegate a metà e farcite con i condimenti più disparati, molto spesso piccanti e speziati, come è tipico della tradizione culinaria del paese. Sentitevi liberi di usare le mani per degustarli perché per i tacos non si usano posate, essi infatti non si tagliano ma si mangiano semplicemente tenendoli tra pollice, indice e medio e inzuppandone la punta nelle salsine di accompagnamento con cui vengono serviti.

Rimaniamo in America Meridionale ma con un’usanza, quella cilena, diametralmente opposta a quella messicana.

E se in Messico è lecito usare le mani per degustare il piatto simbolo del paese, in Cile toccare il cibo con le mani è considerato disdicevole. Cercate di non farlo mai e servitevi delle posate anche per mangiare quei cibi che un po’ dappertutto è consuetudine mangiare con le mani. Mi riferisco, ad esempio, a patatine fritte, hamburger e pizza.

Rientriamo in Europa e parliamo appunto dell’unico paese europeo inserito, la Spagna.

Si dice che i francesi siano un po’ i “nostri cugini”, ma personalmente ritengo più simili a noi nel calore e nell’ospitalità gli spagnoli. Gli spagnoli hanno ritmi lenti e dilatati, questo è noto, non si fanno travolgere dalla frenesia della vita e anche a tavola se la prendono con calma. Un po’ come da noi, infatti, è considerato scortese alzarsi e andarsene subito dopo aver finito di mangiare. Anche loro, come noi, amano trascorrere del tempo a tavola a parlare e rilassarsi, dopo aver finito di pasteggiare. Chiamano questo tempo “sobremesa” ed è un’usanza di grande importanza e convivialità. Ecco perché ho scelto di inserirla, nonostante sia molto simile alle nostre. Se andate in Spagna, vivete come gli spagnoli, quindi…relax e take it easy, non alzatevi da tavola appena finito di mangiare.

Dalla caliente Spagna alla glaciale Russia.

I russi considerano maleducato abbassare le mani dal tavolo quando non si è impegnati a mangiare. Quindi polsi sempre ben appoggiati ai bordi del tavolo e mai sotto, sulle gambe per esempio.

Dalla Russia ci spostiamo in India.

In India è tradizione mangiare con le mani. Non avremo quindi il problema di sbagliare posata ma potremmo avere quello di sbagliare mano, soprattutto se si è mancini. Gli indiani, infatti, credono che la mano sinistra sia quella deputata a curare la propria igiene personale e per questo la considerano impura e non adatta a toccare il cibo e a portarlo alla bocca. Va da se che se vi trovate a mangiare con le mani in India sarà buona norma adoperare solo ed esclusivamente la destra. Se siete mancini forzatevi!

Lasciamo l’India per l’Estremo Oriente cominciando dalla Cina.

Qui troviamo davvero due usanze molto diverse dalle nostre. La prima è quella del “ruttino”. Se infatti da noi è maleducazione lasciarsi andare a eruttazioni e rumori, in Cina il “ruttino” dopo il pasto è considerato una forma di apprezzamento di ciò che avete degustato. Se dovesse quindi venirvi non limitatevi. La seconda usanza dissimile dalla nostra è quella di lasciare sempre qualcosa nel piatto. Finire tutto ciò che c’è nel piatto da noi è considerato sinonimo di apprezzamento del pasto e spesso se lasciamo qualcosa ci viene chiesto se non ci è piaciuto ciò che stavamo mangiando. I cinesi invece pensano che il cibo preparato non sia stato sufficiente. Per non offenderli, meglio lasciare sempre degli avanzi nel piatto. Solo nel caso del riso è permesso consumarlo tutto.

Giappone.

Anche in Giappone, come in Cina, le usanze sono particolari. Per esempio nel mangiare i noodles (un tipo di pasta molto nota e diffusa in Oriente più o meno simile ai nostri vermicelli), è ammesso rumoreggiare e anzi il “risucchio” è per loro indice di bontà della pietanza stessa. La cosa che invece non dovrete proprio fare è conficcare le bacchette verticalmente nel riso. Non è di buon auspicio, visto che si usa farlo nelle cerimonie funebri.

Corea del Sud.

In Corea del Sud i piatti con del cibo dentro andrebbero sia serviti che accettati con entrambe le mani (nel modo che vediamo in figura) e non con una sola. Essendo inoltre un paese in cui c’è gran rispetto per gli anziani, non si inizia a mangiare prima che lo abbia fatto il commensale più anziano.

Infine…la Thailandia.

Si è forse portati a pensare che in Thailandia si mangi con le bacchette, e invece non è così, si usano le posate a meno che non si stia consumando un piatto cinese. Per quanto riguarda le posate, però, si adopera quasi esclusivamente il cucchiaio e l’uso della forchetta è ammesso solo per accompagnare il cibo sul cucchiaio ma è quest’ultimo che poi verrà portato alla bocca. Inoltre il cibo non viene sporzionato nei piatti, ma servito in unico grande piatto da cui ognuno può servirsi liberamente. Unica accortezza: chiedere sempre agli altri prima di prendere l’ultima porzione.

 

Mi sono fermata qui, alla Thailandia. Ovviamente tutte le norme che avete letto sono importanti nel caso vi doveste trovare ospiti in case private o in situazioni tipiche. Negli hotel, nei ristoranti e in tutti i contesti di respiro internazionale e frequentati da clientela internazionale divengono meno stringenti. Mi sembra superfluo dire che se siete a Pechino ma alloggiate al Fours Seasons è sconsigliabile, ad esempio, fare il ruttino nella sala ristorante dell’hotel. 🙂

Per concludere, la tavola riepilogativa:

 

 

 

 

 

 

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